Nuovo Assegno Unico Universale dal 2022

Dal 1° gennaio 2022 è entrato in vigore l’assegno unico e universale per ogni figlio a carico:

il beneficio economico mensile riconosciuto alle famiglie in relazione alla loro condizione economica sostituirà tutte le misure attualmente in essere – ovvero l’assegno temporaneo, l’assegno ai nuclei familiari, gli assegni familiari e le detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni.

Con la pubblicazione nella G.U. 309 del 30 dicembre 2021 del Dlgs 230/2021 debutta il prossimo marzo 2022 il pagamento del 1° assegno unico (in attuazione della delega conferita al Governo ai sensi della legge 46/2021), ma occorre presentare sin dal 1° gennaio 2022 l’istanza per poter ricevere il nuovo beneficio

L’assegno unico e universale è erogato direttamente dall’Inps sulla base dell’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente) del nucleo familiare di appartenenza e del numero di figli a carico, con criteri di universalità e progressività.

Per fruire del nuovo assegno è necessario che il richiedente sia in possesso “congiuntamente” dei seguenti requisiti:

cittadinanza: essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea,titolare del diritto di soggiorno ovvero essere cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno Ue;

residenza: essere residente e domiciliato in Italia, per la durata del beneficio;

essere o essere stato residente in Italia da almeno due anni, anche non continuativi, ovvero essere titolare di un contratto di lavoro a tempo indeterminato o a tempo determinato di durata almeno semestrale;

● essere assoggettato al pagamento dell’imposta sul reddito in Italia.

I beneficiari dell’assegno unico e universale sono i nuclei familiari, in possesso dei requisiti citati; il beneficio economico è riconosciuto loro per:

● ogni figlio minorenne a carico;

● ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni di età, a specifiche condizioni;

● ciascun figlio con disabilità, senza limiti di età.

La misura dell’assegno unico è correlata al valore risultante dall’Isee, in particolare:
1) per ciascun figlio minorenne:

– fino a 15.000 euro di Isee l’assegno risulta pari a 175 euro mensili;
– superiore a 15 mila euro di Isee l’importo dell’assegno si riduce gradualmente, secondo gli importi indicati nella tabella 1 di accompagno al decreto, fino a 50 euro per le famiglie con Isee di 40 mila euro;
– oltre i 40 mila euro di Isee l’assegno è riconosciuto in misura costante.

2) per ciascun figlio maggiorenne fino al compimento del 21° anno di età:

– fino a 15 mila euro di Isee l’assegno è pari a 85 euro mensili;

– superiore a 15 mila euro si riduce gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1 fino a raggiungere un valore pari a 25 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40 mila euro;
– oltre i 40 mila euro l’importo rimane costante.

3) per ciascun figlio successivo al secondo è prevista una maggiorazione

– fino a 15 mila euro di Isee pari a 85 euro mensili;

– superiore a 15 mila euro la maggiorazione si riduce, gradualmente secondo gli importi indicati nella tabella 1, fino a raggiungere un valore pari a 15 euro in corrispondenza di un Isee pari a 40.000 euro;

– oltre i 40 mila euro l’importo rimane costante.

Sono previste specifiche maggiorazioni.

LA DOMANDA

La domanda per il riconoscimento dell’assegno ha una validità annuale e deve essere presenta ovvero rinnovata ogni anno

Le domande per l’assegno unico e universale (Auu) potranno essere presentate a partire dal 1° gennaio 2022.

Con riferimento alle modalità di presentazione delle domande precisiamo che:i) la domanda deve essere inviata all’Inps, mediante il sito istituzionale, accedendo al portale dedicato con riconoscimento digitale oppure mediante il Contact center integrato ovvero ii) presso gli istituti di patronato.

Alla domanda è necessario allegare la certificazione Isee, in modo da beneficiare dell’importo più adeguato.

Qualora il contribuente non effettui la presentazione della certificazione Isee, l’Inps erogherà l’importo minimo previsto dalla legge, pari a 50 euro.

Con riferimento al soggetto che deve inoltrare la domanda per accedere all’Auu precisiamo che l’istanza deve essere presentata:

● da un genitore ovvero

● da chi esercita la responsabilità genitoriale in caso di figli minorenni

EROGAZIONE

L’Inps erogherà direttamente, secondo quanto indicato nell’articolo 6 del Dlgs 230/2021,mediante accredito su iban ovvero mediante bonifico domiciliato, l’assegno unico e universale a partire dal 1° marzo 2022, data in cui cesseranno gli attuali benefici economici e fiscali a sostengo dei nuclei familiari attualmente vigenti.

Il pagamento dell’assegno è corrisposto da marzo di ogni anno fino al febbraio dell’anno successivo.

L’assegno viene erogato sul conto corrente di entrambi i genitori in pari misura o, previo accordo degli stessi, su un unico conto corrente.

Prima applicazione. Fino alla fine di febbraio 2022 saranno prorogate le misure attualmente in essere – ovvero l’assegno temporaneo, l’assegno ai nuclei familiari, gli assegni familiari e le detrazioni fiscali per i figli minori di 21 anni.

Fonte: NT+Fisco Plus – Sole24ore